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AIR e VIR: arrivano la valutazione dell’impatto di genere e dell’impatto generazionale
04/11/2025Costruire politiche pubbliche all'altezza delle aspettative dei giovani e assicurare il benessere delle future generazioni: è questo l'obiettivo della VIG, la valutazione di impatto generazionale, appena introdotta - insieme alla valutazione dell'impatto di genere - dalla legge annuale sulle misure per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della normazione.
L'articolo 4 della legge sancisce infatti che "Le leggi della Repubblica promuovono l'equità intergenerazionale anche nell'interesse delle generazioni future", e quindi, come spiega Enrico Giovannini, direttore dell'Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS) che da anni si batte per l'introduzione della VIG in Italia. "Ogni nuova legge dovrà essere preventivamente valutata non solo rispetto alla sostenibilità finanziaria, ma anche guardando agli effetti sociali e ambientali che produrrà nel medio-lungo periodo e assicurando il rispetto dell'equità tra le generazioni".
La legge prevede che la VIG sia svolta nell'ambito dell'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e che il Governo abbia sei mesi per adottare i decreti attuativi. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito l'Osservatorio nazionale per l'impatto generazionale delle leggi con funzioni di studio, analisi e monitoraggio.
Per "conseguire l'applicazione del principio di uguaglianza tra donne e uomini e l'effettiva parità in ogni ambito della vita pubblica e privata", l'articolo 6 della legge inserisce quindi, tra i profili di indagine e valutazione realizzati da AIR e VIR (la valutazione dell'impatto della regolamentazione), anche la valutazione dell'impatto di genere. Secondo l'European Institute for Gender Equality (EIGE), "un'analisi compiuta in una prospettiva di genere aiuta a comprendere se le necessità delle donne e quelle degli uomini sono tenute in considerazione e soddisfatte allo stesso modo da una data proposta".







