Documenti

"Nell'interesse delle future generazioni". Che impatto avranno sui bambini e sui giovani di domani le azioni (e le inazioni) di oggi?
03 febbraio 2026L'equità intergenerazionale e la redistribuzione degli effetti delle politiche pubbliche tra i cittadini di oggi e quelli di domani sono temi caldi a livello globale. Molti Paesi hanno introdotto l'obbligo di valutare l'impatto delle nuove leggi per suddividere in modo proporzionato i benefici e gli oneri, senza gravare sulle generazioni future con politiche ad alto impatto che ne possono limitare gravemente le scelte. Nel 2025 l'Italia ha adottato la VIG, la valutazione di impatto generazionale. Come funziona?
L’intelligenza artificiale in Senato. Le nuove tecnologie informatiche hanno migliorato (e come) il processo legislativo?
09 dicembre 2025Su 115 Camere in 86 paesi, secondo il World e-Parliament Report 2024, più di due terzi si sono già dotate di strategie digitali pluriennali sull'IA. Anche il Senato italiano ha già sperimentato molto: con l'IA ha gestito milioni di emendamenti e rendicontato migliaia di ore di sedute, sviluppando applicazioni informatiche considerate oggi tra le best practice a livello internazionale. Ma in che modo hanno concretamente cambiato il lavoro parlamentare?
Femminicidi. L'intelligenza artificiale può supportare le politiche di contrasto alla violenza sulle donne?
25 novembre 2025Tra 2006 e 2022, in Italia, 1.942 donne ne sono state vittima. Una ogni tre giorni. E sono in aumento - anche se sempre sotto-segnalati - i reati-spia che spesso anticipano il femminicidio: percosse, lesioni, stalking, violenza sessuale e privata. Per contrastare il fenomeno, l'Italia ha adottato vari interventi normativi e creato una rete territoriale di supporto alle vittime. Ora l'IA può mappare sul territorio il rischio di femminicidio, analizzare l'impatto dell'apertura di un nuovo centro antiviolenza e offrire indicazioni evidence-based per indirizzare al meglio lo sforzo pubblico.
Start-up innovative. Agevolazioni e incentivi pubblici aiutano (e quanto) lo sviluppo di imprese high-tech?
28 ottobre 2025In Italia nel 2023 erano attive 13.394 start-up ad alta tecnologia, con un valore della produzione di circa 2,17 miliardi di euro. L'importanza di questo tipo di imprese va molto oltre i numeri: sono di grande stimolo all'innovazione e alla produttività dell'intero sistema economico. Hanno però difficoltà a ottenere finanziamenti adeguati, e per sostenerne la nascita e lo sviluppo il nostro paese ha introdotto molti incentivi e agevolazioni. Con quali risultati?
Asset building. Il risparmio incentivato può ridurre l'abbandono scolastico dei bambini a basso reddito?
08 ottobre 2025La dispersione scolastica è storicamente una criticità del sistema educativo italiano. Ora il tasso di abbandono nella scuola dell'obbligo ha quasi raggiunto la media Ue, ma le disuguaglianze sociali pesano ancora molto: i figli dei genitori poveri e con bassi livelli di istruzione lasciano la scuola 15 volte in più rispetto ai figli dei laureati (23,9% contro 1,6%) e affrontano anche maggiori difficoltà nel raggiungere le competenze di base. WILL, un programma sperimentale di risparmio, è riuscito a sostenere genitori e figli.
Morti sul lavoro. L'uso dell'intelligenza artificiale può aiutare a disegnare politiche più efficaci per la prevenzione degli incidenti?
21 luglio 2025La mortalità sul lavoro, anche nei paesi più sviluppati, è sempre molto alta. Tra 2017 e 2023 l'Italia ha registrato 9.263 morti, e nel 2021 era all'ottavo posto tra i paesi dell'Ue27 per tasso di mortalità: 2,7 vittime ogni 100.000 lavoratori (+50% rispetto alla media europea). I governi hanno messo in campo numerose iniziative, ma gli sforzi pubblici per aumentare la sicurezza sono correttamente mirati sulle aree a più alto rischio? L'IA può offrire un importante contributo.
Il diritto allo studio nella Grande Recessione. Supportare gli studenti a basso reddito facilita davvero l’accesso all’università?
08 aprile 2025Il numero di laureati nelle economie avanzate è salito dal 27% del 2000 al 48% del 2021. L'Italia, con il suo 28%, è ancora lontana dalla media OECD e dagli altri paesi dell'Unione Europea. Rimangono anche notevoli disuguaglianze sociali in termini sia di accesso che di completamento dell'istruzione terziaria. Molte regioni prevedono borse di studio per gli studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate. Ma quanto, come, e fino a che punto funzionano? Il caso della Borsa 5B.
Oltre il monopolio. Che effetti ha avuto la liberalizzazione sullo sviluppo delle reti fisse di comunicazione elettronica?
30 gennaio 2025Nel 1996 l'UE ha liberalizzato il settore delle telecomunicazioni, compreso il mercato della telefonia fissa. Grazie ai nuovi operatori, le tariffe sono diminuite in media del 20% (e del 45% in Italia). Ma la concorrenza sui prezzi sembra limitare la capacità di investimento, mentre lo sviluppo delle reti fisse e wireless richiede ingenti risorse. I governi hanno varato massicci piani di aiuti pubblici. E il mercato chiede agli operatori una minore frammentazione.
Asset building. Incentivare il risparmio delle famiglie può dare una risposta alla povertà educativa?
06 agosto 2024La mancanza di opportunità educative genera disuguaglianze a lungo termine nella vita dei giovani. Come e dove si può intervenire per facilitare l'accesso all'università di ragazze e ragazze provenienti da famiglie con redditi medio-bassi? Negli Stati Uniti si è fatta strada una nuova idea di intervento, basata sull'incentivazione del risparmio familiare. E il cosiddetto asset building si sta rivelando efficace anche in Italia.
Intelligenza artificiale. Governance, responsabilità e privacy: perchè serve una regolamentazione?
24 luglio 2024L'UE li definisce "sistemi che mostrano un comportamento intelligente": impattano su tutte le attività umane e hanno ricadute sul piano tecnologico, giuridico, economico e sociale. Molti Paesi hanno cominciato a regolamentarli, ma la formulazione di normative complete appare una sfida. La Commissione europea, preoccupata da possibili "violazioni dei diritti fondamentali", ha disciplinato i settori a rischio "alto" o "inaccettabile". E l'Italia?
Servizi per l'infanzia. Perchè molte amministrazioni comunali non riusciranno a chiedere i fondi di cui hanno bisogno?
26 giugno 2024Bandi nazionali, finanziamenti regionali, fondi del PNRR: le risorse a disposizione dei comuni oggi sono molte, ma i potenziali beneficiari spesso non appaiono motivati a richiederle e utilizzarle. E' il caso dei fondi PNRR per gli asili nido: oltre 3.400 comuni con una grave carenza di servizi per l'infanzia non hanno partecipato ai "bandi asilo" del biennio 2020-2021. Quali sono i motivi? E cosa fare per individuare (e supportare) le amministrazioni comunali che incontrano maggiori difficoltà?
Parità vo cercando. 1946-2024, la Repubblica ha quasi 80 anni: a che punto siamo con il potere delle donne?
29 marzo 2024Tra Camera e Senato siedono oggi 203 donne, il 33,6% dei parlamentari (una percentuale superiore alla media dei Parlamenti UE27). Alla Presidenza del Consiglio, dopo 64 governi guidati da uomini, per la prima volta l'Italia ha una donna (solo altri 4 Paesi UE non hanno un uomo a capo dell'esecutivo). Dal 2023, anche il principale partito di opposizione è guidato da una donna. Ma la strada verso la parità è ancora lunga. E passa, nel 2024, anche per il rinnovo del Parlamento europeo.
In difesa delle donne. 2013-2023: come sono cambiate in Italia le politiche di contrasto alla violenza?
23 novembre 2023Nel 2013 l'Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul e approvato il decreto anti femminicidio. Da allora, grazie a leggi come il Codice rosso del 2019, poi rafforzato nel settembre 2023, e al recentissimo disegno di legge governativo approvato in via definitva il 22 novembre, molto è cambiato dal punto di vista legislativo e processuale: nuovi reati sono stati aggiunti al codice penale, molte pene inasprite, e introdotte misure più dure a protezione delle vittime.
Dopo la separazione. La divisione del territorio comunale aumenta (e di quanto) la partecipazione politica dei cittadini?
27 settembre 2023Per controllare i costi e garantire maggiore efficienza amministrativa, negli ultimi anni molti paesi sviluppati hanno approvato riforme territoriali che hanno determinato fusioni tra i comuni. In Italia dal 2002 a oggi il numero dei municipi è così sceso da 8.102 a 7.901. Ma cosa succede nei (rari) casi in cui i comuni si dividono? L'esperienza di cinque frazioni in Puglia che negli anni Settanta si sono separate dai loro capoluoghi.
Poteri speciali. Dalla Golden Share al Golden Power: in che modo i governi controllano le imprese nazionali strategiche?
27 luglio 2023Fra il 1990 e il 2016 lo stock globale degli investimenti diretti esteri è passato da 2.254 a 26.160 miliardi di dollari. Molti governi hanno adottato meccanismi di controllo sull'acquisizione delle imprese strategiche e sugli approvvigionamenti di materie prime e prodotti industriali critici. Anche l'Unione europea ha incoraggiato gli Stati membri a rafforzare il loro quadro normativo: già 25 su 27 lo stanno facendo. E l'Italia?
Agevolazioni, esenzioni, detrazioni & Co. La crescita delle spese fiscali (e del loro costo per lo Stato) nei Rapporti annuali 2016-2022
18 luglio 2023Negli ultimi sei anni le spese fiscali erariali sono cresciute: nel 2022 erano 626 (+40%) con effetti fiscali sul bilancio dello Stato pari a -82 miliardi di euro (+72%). A queste vanno aggiunte altre 114 spese fiscali locali, per un totale di 740 agevolazioni. Risultato? Queste deviazioni dal regime fiscale "normale" aumentano la complessità del sistema e ne riducono la trasparenza, a fronte di perdite di gettito rilevanti per le casse pubbliche: il 4% del PIL.
L'importanza di avere buoni vicini. Un nuovo approccio per la valutazione della politica regionale europea
12 luglio 2023L'ERP è la politica-pilastro dell'Ue per fondi stanziati (351 miliardi tra 2014 e 2020) e obiettivi perseguiti (redistribuire la ricchezza tra regioni e paesi). I suoi effetti nello stimolare la crescita delle aree in ritardo di sviluppo sono però parecchio controversi. Anche a causa del (poco noto) effetto-vicinato: perchè essere circondati da regioni povere incide sull'efficacia degli interventi? Il caso del Sud Europa (compreso il nostro Mezzogiorno).
Come far rinascere i paesi spopolati? I primi risultati della Strategia nazionale per le aree interne
07 luglio 2023Ben 13,5 milioni di italiani, oltre il 20% della popolazione, vivono a più di 20 minuti dai servizi essenziali come scuole secondarie, ospedali e stazioni ferroviarie. Entro il 2027 la SNAI punta a raggiungerne 4,5 milioni, rivitalizzando 1.094 comuni situati in territori gravati da debolezza economica, bassi livelli di reddito e ricchezza, forte spopolamento, emigrazione giovanile e invecchiamento degli abitanti. Ma come ha funzionato nelle 19 aree pilota in cui è stata applicata finora?
Come va la salute? 45 anni di Servizio Sanitario Nazionale: costi e performance (e qualche confronto con gli altri Paesi)
22 giugno 2023Ha sostituito le vecchie casse mutue e affermato l'assistenza sanitaria come diritto sociale. Gode fama di essere uno dei migliori al mondo e molti confronti internazionali lo vedono ai vertici: la mortalità evitabile è in Italia tra le più basse dell'UE, mentre l'aspettativa di vita in buona salute (71,9 anni) è tra le più alte. Con una spesa sanitaria pubblica pari al 7,1% del PIL, il nostro SSN costa più o meno dei sistemi di healthcare di altri Paesi? E cosa ci dicono gli indicatori di performance?
Ictus. Quanto sono efficaci le campagne di informazione sanitaria (e salvano davvero la vita ai cittadini)?
27 aprile 2023L'ictus in Italia colpisce ogni anno 200.000 persone. E' la terza causa di morte e la prima causa di invalidità. E le prospettive non sono rosee: i casi in Europa aumenteranno del 34% tra il 2015 e il 2035, causando un 45% di morti in più e un ulteriore 25% di invalidi permanenti. Si possono limitare i danni? Certo, e molte regioni stanno provando a sensibilizzare i cittadini sui comportamenti salva-vita da adottare nelle emergenze. Ma le campagne sanitarie funzionano davvero? E quanto?
Parità vo cercando. 1948-2022, oltre 70 anni di elezioni in Italia: a che punto siamo con il potere delle donne?
07 marzo 2023Nella I legislatura della Repubblica sono entrate in Parlamento 4 senatrici e 49 deputate: il 5% degli eletti. Nel 2022, le parlamentari hanno raggiunto il 33% e, per la prima volta nella storia del nostro paese, una donna ha assunto la carica di presidente del Consiglio. Il governo guidato da Giorgia Meloni è uno dei tre governi con il maggior numero di donne: 22. Ma a livello locale il cammino verso la parità è ancora lungo: su 20 regioni c'è una sola governatrice e ogni 100 sindaci 85 sono uomini.
Senza distinzione di sesso. Il cammino delle donne italiane verso la parità dalla Costituzione a oggi
07 marzo 2023L'art.3 della Costituzione, approvato il 24 marzo 1947, ha inserito l'uguaglianza dei sessi tra i principi fondanti della neonata Repubblica. Da allora la legislazione è molto cambiata in favore delle donne: dalle garanzie lavorative alle tutele giuridiche e sociali, dalla tutela della libertà sessuale alle opportunità di accesso alla vita politica del paese. In questo la Corte costituzionale ha giocato un ruolo di primo piano: alla sua giurisprudenza e alle sue sollecitazioni sono seguite riforme fondamentali.
"Spaccarono la tua bellezza". Il sistema di protezione delle vittime riconosce ed affronta correttamente la violenza di genere?
07 marzo 2023La violenza contro le donne è spesso invisibile anche agli occhi degli operatori di giustizia: magistrati, avvocati, psicologi, consulenti. Come e dove intervenire? Nella XVIII legislatura la Commissione femminicidio del Senato ha adottato un approccio statistico per valutare le politiche anti-violenza con criteri oggettivi. E ha individuato i punti deboli di un sistema di protezione che ancora fatica a tutelare appieno le vittime.
In difesa delle donne. Case rifugio, priorità per i processi, codice rosa, aiuti economici: cosa fa l'Italia contro la violenza di genere?
23 novembre 2018Stalking, maltrattamenti domestici, stupri, mutilazioni genitali, femminicidio: dal primo Piano straordinario nazionale del 2015 ai tanti piani di intervento delle Regioni, negli ultimi anni gli strumenti a tutela delle donne si sono moltiplicati. L'attuazione di queste misure, però, è spesso rimessa a circolari che rendono difficile, per la vittima, conoscere gli strumenti a propria difesa (e richiederne l'applicazione). L'UVI fa il punto sulle risorse antiviolenza con la sua prima guida a misura del cittadino.
Spendere per crescere? Trent’anni di interventi Ue per le aree depresse: l’impatto della coesione in Italia e in Europa
17 settembre 2018Con 352 miliardi di euro da distribuire nel settennio 2014-2020 per stimolare la crescita, di cui 46,5 all'Italia, la politica di coesione è il vero pilastro dell'azione europea. Ma decenni di interventi non sono bastati a cancellare le disparità economiche e sociali all'interno dell'Unione. E l'Italia si ritrova oggi con un primato non invidiabile: ha il valore più basso di sviluppo sociale nell'UE-15 e il suo Mezzogiorno è la più grande area depressa del continente. Che cosa non ha funzionato?
Agevolazioni, detrazioni, esenzioni & Co. Il labirinto italiano delle spese fiscali (e perchè non è agevole mettere ordine)
15 settembre 2018Da anni l'Europa invita il nostro paese a ridurre "l'uso e la generosità delle esenzioni e dei regimi preferenziali" e anche secondo il DEF le cosiddette tax expenditures vanno sfoltite: nel 2017 sono state censite 636 misure diverse che valgono 75,2 miliardi di minori entrate (stimate) per lo Stato. Mancano però molte informazioni fondamentali: solo di 130 agevolazioni si conoscono impatto, fruitori e importo pro capite. E di queste, oltre la metà avvantaggia meno di 30 mila contribuenti.
Ricostruire. L'Aquila, Pianura padana, Centro Italia: quali politiche e quante risorse per il dopo terremoto? (aggiornamento 2018)
23 agosto 2018Dalle 3.36 del 24 agosto 2016 l'Italia è alle prese con la terza grande ricostruzione in meno di dieci anni. Sul piatto, per i tre sismi, il governo ha messo finora 40,5 miliardi, di cui 1,8 nell'ultimo anno. Per cosa, come e dove verranno spesi? Il quadro normativo - 96 ordinanze e molti decreti legge, in continua modifica - è comprensibile ed efficace? Le risposte date alla popolazione rimasta senza casa sono state tempestive? L'Uvi fa il punto 92 mila scosse dopo Amatrice.
Asset-building. Dal risparmio (integrato) alla laurea: come sostenere l'istruzione terziaria dei ragazzi e delle ragazze a basso reddito
01 agosto 2018L'Italia è povera di laureati. Soltanto il 26,9% dei giovani tra i 30 e i 34 anni ha una laurea, contro il 58,7% della Lituania e il 54,6% del Lussemburgo (e una media europea del 39,9%). Questa mancanza di opportunità educative genera disuguaglianze a lungo termine, ma per le famiglie a basso reddito è ancora difficile affrontare il costo dell'istruzione universitaria. Come e dove si può intervenire? Un progetto efficace: Percorsi.
Onorevoli proposte. L’iniziativa legislativa dei gruppi parlamentari del Senato: quali i temi più seguiti (e da chi) nella XVII legislatura?
25 luglio 2018In 1.833 giorni i senatori hanno presentato 2.539 disegni di legge. Ma quali argomenti li hanno interessati di più? Giustizia e affari costituzionali sono in cima alla classifica, seguiti da sanità, cultura e pensioni. Famiglia e infanzia vengono dopo le forze armate, la sicurezza sul lavoro dopo il diritto commerciale. Commercio estero, finanza locale, Mezzogiorno ed energia sono invece i temi meno considerati: insieme non raggiungono l'1% dei ddl depositati.
Chiedo asilo. Perché in Italia mancano i nidi (e che cosa si sta facendo per recuperare il ritardo)
24 luglio 2018Meno di un quarto dei bambini tra 0 e 2 anni trova posto nei servizi pubblici per la prima infanzia. Se in Valle d'Aosta vanno al nido 4 piccolissimi su 10, in Campania ce la fanno solo 6 su 100. Per aumentare l'offerta, soprattutto al Sud, negli ultimi 10 anni lo Stato ha speso circa 1.150 milioni di euro. Ora la riforma della "buona scuola" mette sul piatto oltre 200 milioni l'anno a partire dal 2017. Con quali prospettive di raggiungere gli obiettivi Ue?
In difesa della Patria. Dai soldati di leva ai militari professionisti: sta funzionando il nuovo modello delle Forze armate italiane?
21 giugno 2018Nel 2000 l'Italia ha scelto di passare a un modello militare composto di soli professionisti: meno uomini e donne (da 265 a 190 mila) ma più impegnati all'estero nelle missioni internazionali. La crisi esplosa nel 2008 e i nuovi costi del personale hanno però inciso pesantemente sulla riforma. E anche l'impegno oltre confine è stato ridotto: per il 2018 sono previste 35 operazioni in tre continenti, con un impiego medio di 6.400 militari. Erano 12mila nel 2003.
L'importante è partecipare. 1996-2017: come (e quanto) ha contribuito il Senato alla formazione delle leggi europee?
31 maggio 2018È stato il governo, fino alla XV legislatura, a scegliere e inviare al Parlamento gli atti comunitari da esaminare. Ed è stato un flusso molto discontinuo (2 documenti nel 1999, 115 nel 2000, uno nel 2002) fino a quando, nel 2006, la Commissione europea ha cambiato prassi. Oggi il dialogo Roma-Bruxelles è diretto e continuo: nella XVII legislatura il Senato ha "lavorato" 924 atti europei, di cui almeno 10 segnalati dal governo ogni settimana perchè di interesse nazionale. Come si sono organizzati i senatori per reggere il ritmo?
A spese dell’Europa. Le mille e una frode sui fondi comunitari: a quanto ammontano, come funzionano, chi le combatte
15 maggio 2018Tra 2014 e 2020 l'Unione europea metterà a disposizione dell'Italia, attraverso fondi strutturali e di investimento, oltre 77 miliardi di euro: 46,5 per le politiche di coesione e 31 per la politica agricola comune. Ma Uvi e Guardia di Finanza dimostrano come, in 6 casi su 10, i contributi finiscono in mano a furbetti, truffatori e criminalità organizzata. Il record va al Mezzogiorno: 85% di frodi sui fondi strutturali. Al Centro va invece il record degli illeciti per agricoltura e pesca.
Chi inquina, guadagna? Tra SAD e SAF: i sussidi che salvano l'ambiente e i bonus che favoriscono l'inquinamento
09 maggio 2018Incentivi, esenzioni, agevolazioni: ogni anno lo Stato spende 76 miliardi di euro solo in termini di spese fiscali. Ma le misure erogate rispettano sempre l'ambiente? Paradossalmente no. Secondo il primo (e ancora parziale) Catalogo dei sussidi ambientali, nel 2016 ben 16,2 miliardi sono stati impegnati per i SAD, sussidi dannosi per l'ambiente, mentre 15,7 miliardi sono stati utilizzati per i SAF, i sussidi ambientalmente favorevoli. Esistono margini per intervenire?
Partner cercasi (a scopo investimento). Dove, come, quanto funziona in Italia il partenariato tra pubblico e privato?
03 maggio 2018L'Italia, pur presentando nel 2016 un'elevata incidenza della spesa pubblica sul PIL (49,6%), destina agli investimenti una parte molto modesta delle proprie risorse: il 2,1%. Il partenariato pubblico-privato (PPP) ha rappresentato perciò, negli ultimi 15 anni, una risorsa sempre più importante per finanziare nuove infrastrutture e garantire servizi ai cittadini. Ma troppa burocrazia, carenze tecnico-progettuali e criticità gestionali possono mettere a rischio le grandi opere.
L'incompiuta. Come funziona in Italia la valutazione degli atti normativi? Criticità, prospettive e buone pratiche
19 aprile 2018Il ciclo della valutazione è uno strumento formidabile per il decisore politico: consente di scegliere fra opzioni alternative quella che prospetta i migliori risultati, gestire i processi attraverso cui le idee diventano azioni e le azioni producono effetti, rendere conto agli interessati, motivare i destinatari. In Italia, però, l'utilizzo di queste tecniche - AIR, VIR, MOA e consultazioni - è ancora vissuto come un mero adempimento burocratico.
Femminicidio. Vittime e carnefici, denunce e processi: la prima mappa italiana della violenza sulle donne (e dei loro aggressori)
12 marzo 2018Nel 2016 sono state assassinate 149 donne, più di 4 mila hanno denunciato violenze sessuali, più di 13 mila sono state vittima di stalking e 14 mila hanno sporto denuncia per maltrattamenti. Una percentuale molto alta dei procedimenti per violenza sessuale e omicidio volontario nel nostro Paese rimane a carico di ignoti, e circa un quarto delle denunce presentate contro soggetti conosciuti finiscono archiviate. Cos'ha scoperto la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio?
Parità vo cercando. 1948-2018, settant'anni di elezioni in Italia: a che punto siamo con il potere delle donne?
08 marzo 2018Nella I legislatura della Repubblica sono entrate in Parlamento 4 senatrici e 49 deputate: il 5 per cento. Nel 2018, le parlamentari sembrano destinate a salire ben oltre il 30 per cento. Che cosa è successo nel frattempo? Su oltre 1500 incarichi di ministro, solo 78 sono andati alle donne. Nessuna è diventata presidente del Consiglio o del Senato. Le presidenze femminili di commissioni parlamentari permanenti sono state 23. Una sola donna è stata al vertice della Vigilanza Rai, due hanno presieduto l'Antimafia, nessuna il Copasir. E solo 9 donne sono diventate governatrici.
Come si misura la felicità dei cittadini? Il benessere equo e sostenibile nel ciclo italiano di finanza pubblica
12 febbraio 2018L'Italia è il primo Paese che, con la riforma del bilancio dello Stato del 2016, ha attribuito ufficialmente al BES un ruolo nell'attuazione delle politiche pubbliche. Il PIL da solo non basta infatti a valutare la felicità di una popolazione, come dimostrano le classifiche della Banca Mondiale: nel 2017 l'Italia rientrava nel 16% dei paesi più ricchi, eppure era solo al 48° posto (su 155) secondo il World Happiness Report. A parità di PIL, insomma, all'Italia mancano alcuni "fattori di felicità".
Lavoro. La flessibilità del mercato aumenta l'occupazione? Cosa ci dicono teorie, studi e ricerche sulle riforme degli ultimi 20 anni
26 gennaio 2018Secondo le principali correnti del pensiero economico, un lavoro più flessibile risponde meglio alle esigenze di contenimento dei costi e di recupero di efficienza delle imprese. Comporta però anche la nascita di un dualismo di mercato tra lavoratori garantiti e non, incertezza del reddito, effetti depressivi sull'economia. Quanto all'occupazione, è aumentata o diminuita? E la produttività? Ecco le principali conclusioni cui sono giunti studiosi e FMI, World Bank e OCSE.







