Asset building. Il risparmio incentivato può ridurre l'abbandono scolastico dei bambini a basso reddito?

Il tasso di abbandono scolastico rimane una delle criticità del sistema educativo italiano. E anche se la percentuale di early school leavers è diminuita negli anni, fino a essere oggi poco al di sopra della media europea (9,8% contro 9,4%), le disuguaglianze sociali pesano ancora molto: i figli dei genitori con basso reddito e bassi livelli di istruzione, in particolare al Sud e nelle isole, abbandonano i banchi di scuola 15 volte in più rispetto ai figli dei laureati (23,9% contro 1,6%).
C'è anche un problema di "dispersione implicita", cioè il mancato raggiungimento delle competenze di base: il 13,4% dei bambini provenienti da un contesto socioeconomico disagiato affronta infatti maggiori difficoltà nel raggiungere livelli di apprendimento adeguati nel primo ciclo di studi (tra gli altri la media è del 6%). E lo stesso schema si ripete nel secondo ciclo. Come e dove si può intervenire? I risultati di WILL-Educare al futuro, uno dei progetti finanziati dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, confermano che il risparmio incentivato è uno strumento efficace, anche in Italia, contro la dispersione esplicita e implicita.
Asset building. Do savings incentives contribute to the academic success of low-income children?
The school dropout rate has historically been one of the critical issues in the Italian education system. Today, the percentage of early school leavers has decreased, to just above the European average (9.8% compared to 9.4%). However, social inequalities still weigh heavily: children of parents with low income and low levels of education, particularly in the South and on the islands, are 15 times more likely to drop out of school than children of graduates (23.9% compared to 1.6%).
There is also a problem of "implicit dispersion", i.e. the failure to achieve basic skills: 13.4% of children from disadvantaged socio-economic backgrounds face greater difficulties in achieving adequate levels of learning in the first cycle of secondary education (compared to 6% among others). The same pattern is repeated in the second cycle. How and where can action be taken? Incentivised saving is proving particularly effective in preventing early school leaving and explicit and implicit dispersion. The UVI illustrates the evaluation of an Italian programme, WILL-Educare al futuro.









