Fisco. La giungla delle aliquote marginali. Al contribuente conviene sempre lavorare (e guadagnare) di più?

Aliquote marginali, queste sconosciute. In materia di tasse, gli italiani tendono soprattutto a percepire l'entità complessiva del prelievo, da un lato, e dall'altro i soli scaglioni dell'imposta più conosciuta, l'Irpef. Ma accanto alle cosiddette aliquote esplicite dell'Irpef esistono molte aliquote implicite - contributi, detrazioni da lavoro, detrazioni per carichi familiari, addizionali locali, bonus 80 euro, assegni al nucleo familiare… - che non sono esplicitamente stabilite ma generate da un gioco di soglie di ingresso o di uscita, diritti di accesso, tetti ed esclusioni, scaglioni, vincoli di incapienza, trasferimenti personali e familiari in busta paga, connessi o meno al tenore di vita del contribuente.
È la somma dell'Irpef e delle aliquote implicite - che insieme costituiscono le AME, aliquote marginali effettive - a determinare quanto resterà effettivamente in tasca al contribuente una volta pagate le tasse e incassati gli eventuali benefit.
È un sistema complesso di cui si è persa forse la piena consapevolezza, visto il numero degli strumenti e la mole di piccoli e grandi interventi che si sono accumulati nelle diverse legislature. Ma il suo peso ha una grande importanza: le AME possono incidere su offerta di lavoro, redistribuzione delle risorse ed evasione fiscale.
Vedi anche:
Effective marginal and average tax rates in the 2017 Italian tax-benefit system
Rivista ECONOMIA PUBBLICA
Autori Fernando Di Nicola, Melisso Boschi, Giorgio Mongelli
Anno di pubblicazione 2018 Fascicolo 2017/3
The effective tax rates jungle. Effective marginal and average tax rates in the 2017 Italian tax-benefit system for individuals and households
The Italian tax-benefit system generates a broad range of effective marginal tax rates, with positive and negative values, determining, in some cases, also a "poverty trap" (that is a marginal tax rate higher than 100 percent). The marginal and average tax rates are also sometimes decreasing with growing taxable income, while at a low level of income we have such high tax rates that a disincentive for labour supply may result. With this evidence, a correction of the Italian tax-benefit system appears desirable both to preserve a more efficient income redistribution as well as labour supply incentives.









