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"Spaccarono la tua bellezza". Il sistema di protezione delle vittime riconosce ed affronta correttamente la violenza di genere?
La violenza contro le donne è spesso invisibile anche agli occhi degli operatori di giustizia: magistrati, avvocati, psicologi, consulenti. Come e dove intervenire? Nella XVIII legislatura la Commissione femminicidio del Senato ha adottato un approccio statistico per valutare le politiche anti-violenza con criteri oggettivi. E ha individuato i punti deboli di un sistema di protezione che ancora fatica a tutelare appieno le vittime.
Parità vo cercando. 1948-2022, oltre 70 anni di elezioni in Italia: a che punto siamo con il potere delle donne?
Nella I legislatura della Repubblica sono entrate in Parlamento 4 senatrici e 49 deputate: il 5% degli eletti. Nel 2022, le parlamentari hanno raggiunto il 33% e, per la prima volta nella storia del nostro paese, una donna ha assunto la carica di presidente del Consiglio. Il governo guidato da Giorgia Meloni è uno dei tre governi con il maggior numero di donne: 22. Ma a livello locale il cammino verso la parità è ancora lungo: su 20 regioni c'è una sola governatrice e ogni 100 sindaci 85 sono uomini.
In difesa delle donne. Case rifugio, priorità per i processi, codice rosa, aiuti economici: cosa fa l'Italia contro la violenza di genere?
Stalking, maltrattamenti domestici, stupri, mutilazioni genitali, femminicidio: dal primo Piano straordinario nazionale del 2015 ai tanti piani di intervento delle Regioni, negli ultimi anni gli strumenti a tutela delle donne si sono moltiplicati. L'attuazione di queste misure, però, è spesso rimessa a circolari che rendono difficile, per la vittima, conoscere gli strumenti a propria difesa (e richiederne l'applicazione). L'UVI fa il punto sulle risorse antiviolenza con la sua prima guida a misura del cittadino.
Spendere per crescere? Trent’anni di interventi Ue per le aree depresse: l’impatto della coesione in Italia e in Europa
Con 352 miliardi di euro da distribuire nel settennio 2014-2020 per stimolare la crescita, di cui 46,5 all'Italia, la politica di coesione è il vero pilastro dell'azione europea. Ma decenni di interventi non sono bastati a cancellare le disparità economiche e sociali all'interno dell'Unione. E l'Italia si ritrova oggi con un primato non invidiabile: ha il valore più basso di sviluppo sociale nell'UE-15 e il suo Mezzogiorno è la più grande area depressa del continente. Che cosa non ha funzionato?
Agevolazioni, detrazioni, esenzioni & Co. Il labirinto italiano delle spese fiscali (e perchè non è agevole mettere ordine)
Da anni l'Europa invita il nostro paese a ridurre "l'uso e la generosità delle esenzioni e dei regimi preferenziali" e anche secondo il DEF le cosiddette tax expenditures vanno sfoltite: nel 2017 sono state censite 636 misure diverse che valgono 75,2 miliardi di minori entrate (stimate) per lo Stato. Mancano però molte informazioni fondamentali: solo di 130 agevolazioni si conoscono impatto, fruitori e importo pro capite. E di queste, oltre la metà avvantaggia meno di 30 mila contribuenti.
Ricostruire. L'Aquila, Pianura padana, Centro Italia: quali politiche e quante risorse per il dopo terremoto? (aggiornamento 2018)
Dalle 3.36 del 24 agosto 2016 l'Italia è alle prese con la terza grande ricostruzione in meno di dieci anni. Sul piatto, per i tre sismi, il governo ha messo finora 40,5 miliardi, di cui 1,8 nell'ultimo anno. Per cosa, come e dove verranno spesi? Il quadro normativo - 96 ordinanze e molti decreti legge, in continua modifica - è comprensibile ed efficace? Le risposte date alla popolazione rimasta senza casa sono state tempestive? L'Uvi fa il punto 92 mila scosse dopo Amatrice.
Asset-building. Dal risparmio (integrato) alla laurea: come sostenere l'istruzione terziaria dei ragazzi e delle ragazze a basso reddito
L'Italia è povera di laureati. Soltanto il 26,9% dei giovani tra i 30 e i 34 anni ha una laurea, contro il 58,7% della Lituania e il 54,6% del Lussemburgo (e una media europea del 39,9%). Questa mancanza di opportunità educative genera disuguaglianze a lungo termine, ma per le famiglie a basso reddito è ancora difficile affrontare il costo dell'istruzione universitaria. Come e dove si può intervenire? Un progetto efficace: Percorsi.
Onorevoli proposte. L’iniziativa legislativa dei gruppi parlamentari del Senato: quali i temi più seguiti (e da chi) nella XVII legislatura?
In 1.833 giorni i senatori hanno presentato 2.539 disegni di legge. Ma quali argomenti li hanno interessati di più? Giustizia e affari costituzionali sono in cima alla classifica, seguiti da sanità, cultura e pensioni. Famiglia e infanzia vengono dopo le forze armate, la sicurezza sul lavoro dopo il diritto commerciale. Commercio estero, finanza locale, Mezzogiorno ed energia sono invece i temi meno considerati: insieme non raggiungono l'1% dei ddl depositati.
Chiedo asilo. Perché in Italia mancano i nidi (e che cosa si sta facendo per recuperare il ritardo)
Meno di un quarto dei bambini tra 0 e 2 anni trova posto nei servizi pubblici per la prima infanzia. Se in Valle d'Aosta vanno al nido 4 piccolissimi su 10, in Campania ce la fanno solo 6 su 100. Per aumentare l'offerta, soprattutto al Sud, negli ultimi 10 anni lo Stato ha speso circa 1.150 milioni di euro. Ora la riforma della "buona scuola" mette sul piatto oltre 200 milioni l'anno a partire dal 2017. Con quali prospettive di raggiungere gli obiettivi Ue?
In difesa della Patria. Dai soldati di leva ai militari professionisti: sta funzionando il nuovo modello delle Forze armate italiane?
Nel 2000 l'Italia ha scelto di passare a un modello militare composto di soli professionisti: meno uomini e donne (da 265 a 190 mila) ma più impegnati all'estero nelle missioni internazionali. La crisi esplosa nel 2008 e i nuovi costi del personale hanno però inciso pesantemente sulla riforma. E anche l'impegno oltre confine è stato ridotto: per il 2018 sono previste 35 operazioni in tre continenti, con un impiego medio di 6.400 militari. Erano 12mila nel 2003.
L'importante è partecipare. 1996-2017: come (e quanto) ha contribuito il Senato alla formazione delle leggi europee?
È stato il governo, fino alla XV legislatura, a scegliere e inviare al Parlamento gli atti comunitari da esaminare. Ed è stato un flusso molto discontinuo (2 documenti nel 1999, 115 nel 2000, uno nel 2002) fino a quando, nel 2006, la Commissione europea ha cambiato prassi. Oggi il dialogo Roma-Bruxelles è diretto e continuo: nella XVII legislatura il Senato ha "lavorato" 924 atti europei, di cui almeno 10 segnalati dal governo ogni settimana perchè di interesse nazionale. Come si sono organizzati i senatori per reggere il ritmo?
A spese dell’Europa. Le mille e una frode sui fondi comunitari: a quanto ammontano, come funzionano, chi le combatte
Tra 2014 e 2020 l'Unione europea metterà a disposizione dell'Italia, attraverso fondi strutturali e di investimento, oltre 77 miliardi di euro: 46,5 per le politiche di coesione e 31 per la politica agricola comune. Ma Uvi e Guardia di Finanza dimostrano come, in 6 casi su 10, i contributi finiscono in mano a furbetti, truffatori e criminalità organizzata. Il record va al Mezzogiorno: 85% di frodi sui fondi strutturali. Al Centro va invece il record degli illeciti per agricoltura e pesca.
Chi inquina, guadagna? Tra SAD e SAF: i sussidi che salvano l'ambiente e i bonus che favoriscono l'inquinamento
Incentivi, esenzioni, agevolazioni: ogni anno lo Stato spende 76 miliardi di euro solo in termini di spese fiscali. Ma le misure erogate rispettano sempre l'ambiente? Paradossalmente no. Secondo il primo (e ancora parziale) Catalogo dei sussidi ambientali, nel 2016 ben 16,2 miliardi sono stati impegnati per i SAD, sussidi dannosi per l'ambiente, mentre 15,7 miliardi sono stati utilizzati per i SAF, i sussidi ambientalmente favorevoli. Esistono margini per intervenire?
Partner cercasi (a scopo investimento). Dove, come, quanto funziona in Italia il partenariato tra pubblico e privato?
L'Italia, pur presentando nel 2016 un'elevata incidenza della spesa pubblica sul PIL (49,6%), destina agli investimenti una parte molto modesta delle proprie risorse: il 2,1%. Il partenariato pubblico-privato (PPP) ha rappresentato perciò, negli ultimi 15 anni, una risorsa sempre più importante per finanziare nuove infrastrutture e garantire servizi ai cittadini. Ma troppa burocrazia, carenze tecnico-progettuali e criticità gestionali possono mettere a rischio le grandi opere.
L'incompiuta. Come funziona in Italia la valutazione degli atti normativi? Criticità, prospettive e buone pratiche
Il ciclo della valutazione è uno strumento formidabile per il decisore politico: consente di scegliere fra opzioni alternative quella che prospetta i migliori risultati, gestire i processi attraverso cui le idee diventano azioni e le azioni producono effetti, rendere conto agli interessati, motivare i destinatari. In Italia, però, l'utilizzo di queste tecniche - AIR, VIR, MOA e consultazioni - è ancora vissuto come un mero adempimento burocratico.
Femminicidio. Vittime e carnefici, denunce e processi: la prima mappa italiana della violenza sulle donne (e dei loro aggressori)
Nel 2016 sono state assassinate 149 donne, più di 4 mila hanno denunciato violenze sessuali, più di 13 mila sono state vittima di stalking e 14 mila hanno sporto denuncia per maltrattamenti. Una percentuale molto alta dei procedimenti per violenza sessuale e omicidio volontario nel nostro Paese rimane a carico di ignoti, e circa un quarto delle denunce presentate contro soggetti conosciuti finiscono archiviate. Cos'ha scoperto la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio?
Parità vo cercando. 1948-2018, settant'anni di elezioni in Italia: a che punto siamo con il potere delle donne?
Nella I legislatura della Repubblica sono entrate in Parlamento 4 senatrici e 49 deputate: il 5 per cento. Nel 2018, le parlamentari sembrano destinate a salire ben oltre il 30 per cento. Che cosa è successo nel frattempo? Su oltre 1500 incarichi di ministro, solo 78 sono andati alle donne. Nessuna è diventata presidente del Consiglio o del Senato. Le presidenze femminili di commissioni parlamentari permanenti sono state 23. Una sola donna è stata al vertice della Vigilanza Rai, due hanno presieduto l'Antimafia, nessuna il Copasir. E solo 9 donne sono diventate governatrici.
Come si misura la felicità dei cittadini? Il benessere equo e sostenibile nel ciclo italiano di finanza pubblica
L'Italia è il primo Paese che, con la riforma del bilancio dello Stato del 2016, ha attribuito ufficialmente al BES un ruolo nell'attuazione delle politiche pubbliche. Il PIL da solo non basta infatti a valutare la felicità di una popolazione, come dimostrano le classifiche della Banca Mondiale: nel 2017 l'Italia rientrava nel 16% dei paesi più ricchi, eppure era solo al 48° posto (su 155) secondo il World Happiness Report. A parità di PIL, insomma, all'Italia mancano alcuni "fattori di felicità".
Lavoro. La flessibilità del mercato aumenta l'occupazione? Cosa ci dicono teorie, studi e ricerche sulle riforme degli ultimi 20 anni
Secondo le principali correnti del pensiero economico, un lavoro più flessibile risponde meglio alle esigenze di contenimento dei costi e di recupero di efficienza delle imprese. Comporta però anche la nascita di un dualismo di mercato tra lavoratori garantiti e non, incertezza del reddito, effetti depressivi sull'economia. Quanto all'occupazione, è aumentata o diminuita? E la produttività? Ecco le principali conclusioni cui sono giunti studiosi e FMI, World Bank e OCSE.
Under reporting. Evadere informazioni sui redditi è indice di evasione fiscale? Un nuovo approccio italiano di ricerca
L'evasione fiscale è un fenomeno difficile da misurare: alle dichiarazioni dei redditi poco veritiere si aggiungono spesso le bugie degli intervistati alle indagini campionarie. E' il cosiddetto under reporting: secondo una ricerca dell'università Ca' Foscari, sui redditi da lavoro autonomo un soggetto su 4 non dice la verità, e addirittura il 44% mente sui redditi da locazione.







