Agevolazioni, detrazioni, esenzioni & Co. Il labirinto italiano delle spese fiscali (e perchè non è agevole mettere ordine)
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Qualunque forma di esenzione, esclusione, riduzione dell'imponibile o dell'imposta ovvero regime di favore derivante dalle norme in vigore.
Le spese fiscali sono elencate nel Rapporto annuale che è allegato allo stato di previsione dell'entrata del Bilancio di previsione dello Stato.
Sono spese fiscali:
· deduzioni
· detrazioni
· crediti di imposta
· riduzioni di aliquota
· esenzioni
· esclusioni dal reddito
· regimi speciali
· riduzioni d'accisa
· imposte sostitutive
· regimi forfetari
Consentono al governo, senza ricorrere ad espliciti programmi di spesa, di perseguire una varietà di politiche pubbliche: il sostegno - per esempio - ad alcune tipologie di redditi, alla famiglia, alla salute, alle persone economicamente o socialmente svantaggiate, al patrimonio artistico e culturale, alla ricerca, all'istruzione, all'ambiente o all'innovazione tecnologica.
Diverse categorie o gruppi di contribuenti, a seconda delle politiche pubbliche perseguite: imprese individuali, società, cooperative, lavoratori dipendenti ed autonomi, persone fisiche, terzo settore...
Dipende dalla loro natura. Ad esempio:
· le deduzioni riducono la base imponibile
· detrazioni, riduzioni di aliquote, riduzioni d'accisa riducono l'imposta
· i crediti di imposta possono essere fruiti in compensazione
· esenzioni, esclusioni dal reddito, regimi speciali e forfetari escludono dall'imposizione ordinaria
Le politiche pubbliche possono essere perseguite - e lo sono infatti - sia attraverso spese fiscali, sia attraverso espliciti programmi di spesa per i quali sono stanziate risorse, determinate o determinabili, in funzione degli obiettivi individuati. Rispetto alle spese fiscali che non hanno tetti di spesa e di cui si conosce il reale impatto finanziario soltanto ex post, l'utilizzo di un programma di spesa rende meno agevole l'elusione di vincoli di bilancio e favorisce la fiscal transparency. I programmi di spesa, infatti, operano nell'ambito di stanziamenti predeterminati fino al loro esaurimento.
Nonostante gli approfondimenti svolti anche in sedi internazionali (OCSE, FMI, UE), in Italia si registrano ancora molte differenze negli approcci metodologici utilizzati per definire una misura come spesa fiscale. Di conseguenza, le diverse ricognizioni intervenute nel tempo - il primo ed il secondo Rapporto sulle spese fiscali, gli elenchi annuali di misure contenute nelle note integrative allo stato di previsione dell'entrata nel bilancio dello Stato, il rapporto del Gruppo di lavoro sull'erosione fiscale del 2011 - presentano dati sempre differenti per quanto riguarda il numero delle misure, le fattispecie, gli obiettivi perseguiti.
E' difficile, in questo contesto, definire con certezza il valore complessivo delle misure: sommando le cifre indicate nel Rapporto 2017 si determina infatti per l'anno 2018 un importo totale di 75,2 miliardi di euro, cioè 1,3 miliardi meno di quanto indicato dall primo rapporto annuale: 76, 5 miliardi di euro. La nota integrativa allo stato di previsione dell'entrata nel bilancio 2016 aveva però indicato, per l'anno 2017, un valore complessivo pari a -175,7 miliardi di euro.







