Giustizia

Femminicidi. L'intelligenza artificiale può supportare le politiche di contrasto alla violenza sulle donne?
Tra 2006 e 2022, in Italia, 1.942 donne ne sono state vittima. Una ogni tre giorni. E sono in aumento - anche se sempre sotto-segnalati - i reati-spia che spesso anticipano il femminicidio: percosse, lesioni, stalking, violenza sessuale e privata. Per contrastare il fenomeno, l'Italia ha adottato vari interventi normativi e creato una rete territoriale di supporto alle vittime. Ora l'IA può mappare sul territorio il rischio di femminicidio, analizzare l'impatto dell'apertura di un nuovo centro antiviolenza e offrire indicazioni evidence-based per indirizzare al meglio lo sforzo pubblico.
In difesa delle donne. 2013-2023: come sono cambiate in Italia le politiche di contrasto alla violenza?
Nel 2013 l'Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul e approvato il decreto anti femminicidio. Da allora, grazie a leggi come il Codice rosso del 2019, poi rafforzato nel settembre 2023, e al recentissimo disegno di legge governativo approvato in via definitva il 22 novembre, molto è cambiato dal punto di vista legislativo e processuale: nuovi reati sono stati aggiunti al codice penale, molte pene inasprite, e introdotte misure più dure a protezione delle vittime.
"Spaccarono la tua bellezza". Il sistema di protezione delle vittime riconosce ed affronta correttamente la violenza di genere?
La violenza contro le donne è spesso invisibile anche agli occhi degli operatori di giustizia: magistrati, avvocati, psicologi, consulenti. Come e dove intervenire? Nella XVIII legislatura la Commissione femminicidio del Senato ha adottato un approccio statistico per valutare le politiche anti-violenza con criteri oggettivi. E ha individuato i punti deboli di un sistema di protezione che ancora fatica a tutelare appieno le vittime.
Femminicidio. Vittime e carnefici, denunce e processi: la prima mappa italiana della violenza sulle donne (e dei loro aggressori)
Nel 2016 sono state assassinate 149 donne, più di 4 mila hanno denunciato violenze sessuali, più di 13 mila sono state vittima di stalking e 14 mila hanno sporto denuncia per maltrattamenti. Una percentuale molto alta dei procedimenti per violenza sessuale e omicidio volontario nel nostro Paese rimane a carico di ignoti, e circa un quarto delle denunce presentate contro soggetti conosciuti finiscono archiviate. Cos'ha scoperto la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio?
Oltre le sbarre. 10 anni di indulti, “svuota carceri” e misure alternative alla detenzione: a che punto siamo col sovraffollamento penitenziario?
Quasi 57 mila detenuti al 30 giugno 2017: con 113 presenze ogni 100 posti a disposizione, il tasso di affollamento nelle prigioni italiane è salito di 5 punti rispetto al 31 dicembre 2016. Otto Regioni sono oltre il 120 per cento. La Puglia arriva a 148, molto vicino all'indice che nel 2013 ha visto la condanna dell'Italia, da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo, per i «trattamenti disumani o degradanti» inflitti ai reclusi.







