Istruzione e ricerca

Asset building. Il risparmio incentivato può ridurre l'abbandono scolastico dei bambini a basso reddito?
La dispersione scolastica è storicamente una criticità del sistema educativo italiano. Ora il tasso di abbandono nella scuola dell'obbligo ha quasi raggiunto la media Ue, ma le disuguaglianze sociali pesano ancora molto: i figli dei genitori poveri e con bassi livelli di istruzione lasciano la scuola 15 volte in più rispetto ai figli dei laureati (23,9% contro 1,6%) e affrontano anche maggiori difficoltà nel raggiungere le competenze di base. WILL, un programma sperimentale di risparmio, è riuscito a sostenere genitori e figli.
Il diritto allo studio nella Grande Recessione. Supportare gli studenti a basso reddito facilita davvero l’accesso all’università?
Il numero di laureati nelle economie avanzate è salito dal 27% del 2000 al 48% del 2021. L'Italia, con il suo 28%, è ancora lontana dalla media OECD e dagli altri paesi dell'Unione Europea. Rimangono anche notevoli disuguaglianze sociali in termini sia di accesso che di completamento dell'istruzione terziaria. Molte regioni prevedono borse di studio per gli studenti provenienti da famiglie economicamente svantaggiate. Ma quanto, come, e fino a che punto funzionano? Il caso della Borsa 5B.
Asset building. Incentivare il risparmio delle famiglie può dare una risposta alla povertà educativa?
La mancanza di opportunità educative genera disuguaglianze a lungo termine nella vita dei giovani. Come e dove si può intervenire per facilitare l'accesso all'università di ragazze e ragazze provenienti da famiglie con redditi medio-bassi? Negli Stati Uniti si è fatta strada una nuova idea di intervento, basata sull'incentivazione del risparmio familiare. E il cosiddetto asset building si sta rivelando efficace anche in Italia.
Asset-building. Dal risparmio (integrato) alla laurea: come sostenere l'istruzione terziaria dei ragazzi e delle ragazze a basso reddito
L'Italia è povera di laureati. Soltanto il 26,9% dei giovani tra i 30 e i 34 anni ha una laurea, contro il 58,7% della Lituania e il 54,6% del Lussemburgo (e una media europea del 39,9%). Questa mancanza di opportunità educative genera disuguaglianze a lungo termine, ma per le famiglie a basso reddito è ancora difficile affrontare il costo dell'istruzione universitaria. Come e dove si può intervenire? Un progetto efficace: Percorsi.
Chiedo asilo. Perché in Italia mancano i nidi (e che cosa si sta facendo per recuperare il ritardo)
Meno di un quarto dei bambini tra 0 e 2 anni trova posto nei servizi pubblici per la prima infanzia. Se in Valle d'Aosta vanno al nido 4 piccolissimi su 10, in Campania ce la fanno solo 6 su 100. Per aumentare l'offerta, soprattutto al Sud, negli ultimi 10 anni lo Stato ha speso circa 1.150 milioni di euro. Ora la riforma della "buona scuola" mette sul piatto oltre 200 milioni l'anno a partire dal 2017. Con quali prospettive di raggiungere gli obiettivi Ue?
Concorsi universitari. La selezione casuale dei commissari ha migliorato la qualità dei professori in cattedra?
Rigidità. Autorefenzialità. Ma anche, talvolta, eccessivo localismo nel reclutamento dei docenti e organici composti con più attenzione alla cordata di appartenenza che alla preparazione del candidato. Risultato: una scarsa performance media delle università italiane e un ampio grado di eterogeneità nella qualità della ricerca. Il Parlamento è intervenuto più volte negli ultimi 30 anni.







