Finanza pubblica

Agevolazioni, esenzioni, detrazioni & Co. La crescita delle spese fiscali (e del loro costo per lo Stato) nei Rapporti annuali 2016-2022
Negli ultimi sei anni le spese fiscali erariali sono cresciute: nel 2022 erano 626 (+40%) con effetti fiscali sul bilancio dello Stato pari a -82 miliardi di euro (+72%). A queste vanno aggiunte altre 114 spese fiscali locali, per un totale di 740 agevolazioni. Risultato? Queste deviazioni dal regime fiscale "normale" aumentano la complessità del sistema e ne riducono la trasparenza, a fronte di perdite di gettito rilevanti per le casse pubbliche: il 4% del PIL.
Agevolazioni, detrazioni, esenzioni & Co. Il labirinto italiano delle spese fiscali (e perchè non è agevole mettere ordine)
Da anni l'Europa invita il nostro paese a ridurre "l'uso e la generosità delle esenzioni e dei regimi preferenziali" e anche secondo il DEF le cosiddette tax expenditures vanno sfoltite: nel 2017 sono state censite 636 misure diverse che valgono 75,2 miliardi di minori entrate (stimate) per lo Stato. Mancano però molte informazioni fondamentali: solo di 130 agevolazioni si conoscono impatto, fruitori e importo pro capite. E di queste, oltre la metà avvantaggia meno di 30 mila contribuenti.
A spese dell’Europa. Le mille e una frode sui fondi comunitari: a quanto ammontano, come funzionano, chi le combatte
Tra 2014 e 2020 l'Unione europea metterà a disposizione dell'Italia, attraverso fondi strutturali e di investimento, oltre 77 miliardi di euro: 46,5 per le politiche di coesione e 31 per la politica agricola comune. Ma Uvi e Guardia di Finanza dimostrano come, in 6 casi su 10, i contributi finiscono in mano a furbetti, truffatori e criminalità organizzata. Il record va al Mezzogiorno: 85% di frodi sui fondi strutturali. Al Centro va invece il record degli illeciti per agricoltura e pesca.
Chi inquina, guadagna? Tra SAD e SAF: i sussidi che salvano l'ambiente e i bonus che favoriscono l'inquinamento
Incentivi, esenzioni, agevolazioni: ogni anno lo Stato spende 76 miliardi di euro solo in termini di spese fiscali. Ma le misure erogate rispettano sempre l'ambiente? Paradossalmente no. Secondo il primo (e ancora parziale) Catalogo dei sussidi ambientali, nel 2016 ben 16,2 miliardi sono stati impegnati per i SAD, sussidi dannosi per l'ambiente, mentre 15,7 miliardi sono stati utilizzati per i SAF, i sussidi ambientalmente favorevoli. Esistono margini per intervenire?
Partner cercasi (a scopo investimento). Dove, come, quanto funziona in Italia il partenariato tra pubblico e privato?
L'Italia, pur presentando nel 2016 un'elevata incidenza della spesa pubblica sul PIL (49,6%), destina agli investimenti una parte molto modesta delle proprie risorse: il 2,1%. Il partenariato pubblico-privato (PPP) ha rappresentato perciò, negli ultimi 15 anni, una risorsa sempre più importante per finanziare nuove infrastrutture e garantire servizi ai cittadini. Ma troppa burocrazia, carenze tecnico-progettuali e criticità gestionali possono mettere a rischio le grandi opere.
Under reporting. Evadere informazioni sui redditi è indice di evasione fiscale? Un nuovo approccio italiano di ricerca
L'evasione fiscale è un fenomeno difficile da misurare: alle dichiarazioni dei redditi poco veritiere si aggiungono spesso le bugie degli intervistati alle indagini campionarie. E' il cosiddetto under reporting: secondo una ricerca dell'università Ca' Foscari, sui redditi da lavoro autonomo un soggetto su 4 non dice la verità, e addirittura il 44% mente sui redditi da locazione.
Riforme. Che impatto ha avuto l’armonizzazione dei bilanci sui conti dei comuni italiani?
Nuovo pareggio di bilancio, fatturazione elettronica, split payment, codice degli appalti: negli ultimi anni la contabilità degli enti pubblici italiani è stata rivoluzionata da una serie di riforme. E una delle più radicali è stata, a partire dal 2011, l'armonizzazione dei bilanci: per rispettare i nuovi sistemi contabili molti sindaci hanno dovuto attuare una vera e propria operazione-verità, mettendo ordine tra entrate e uscite e cancellando crediti inesigibili.
Spese fiscali. Agevolazioni, detrazioni, esenzioni: quante sono in Italia? Quanto ci costano? E chi ne beneficia?
Per l'OCSE sono una spesa pubblica attuata attraverso il sistema fiscale, per il FMI entrate a cui lo Stato rinuncia in favore di alcune categorie: in Italia nel 2016 ne sono state censite ben 610, con un impatto finanziario pari a -76,5 miliardi. Il Programma nazionale di riforma ha messo in agenda, tra 2017 e 2018, il riordino complessivo. Ma sul numero esatto delle cosiddette tax expenditures da riordinare, sugli importi, sui contribuenti interessati, non ci sono dati completi a disposizione.
Terremoti. L'Aquila 2009, Pianura padana 2012, Centro Italia 2016: risorse e leggi per la ricostruzione
L'Italia è un paese sismico: dal Duemila a oggi l'INGV ha registrato 39 terremoti di magnitudo superiore a 5, di cui ben 10 tra 2016 e 2017. Dalla scossa delle 3.36 del 24 agosto 2016 il Centro Italia ha tremato più di 72 mila volte, causando oltre 300 morti e danni per 23,5 miliardi. Per la ricostruzione, il governo ha stanziato 3,2 miliardi e altri 10 ne ha previsti nei prossimi 30 anni. Sale così a più di 20 miliardi la spesa programmata per riparare i danni degli ultimi tre sismi.
Fisco. La giungla delle aliquote marginali. Al contribuente conviene sempre lavorare (e guadagnare) di più?
Aliquote marginali, queste sconosciute. In materia di tasse, gli italiani tendono soprattutto a percepire l'entità complessiva del prelievo, da un lato, e dall'altro i soli scaglioni dell'imposta più conosciuta, l'Irpef. Ma accanto alle cosiddette aliquote esplicite dell'Irpef esistono molte aliquote implicite. È la loro somma a determinare quanto resterà effettivamente in tasca al contribuente una volta pagate le tasse e incassati gli eventuali benefit.
Grandi progetti. L’Italia sa valutare correttamente le infrastrutture, ottimizzare la spesa e soddisfare al meglio i bisogni dei cittadini?
In Italia si discute da anni sul ruolo dell'analisi e della valutazione economica degli investimenti pubblici, ma l'esperienza dei Grandi progetti 2007-2013 talvolta ha dimostrato lacune e criticità nella fase istruttoria. Oggi è l'Europa a chiederci, nella progettazione delle grandi opere 2014-2020, un'analisi più solida di costi e benefici.







