Fisco. La giungla delle aliquote marginali. Al contribuente conviene sempre lavorare (e guadagnare) di più?
Tabelle e istogrammi
Le aliquote marginali effettive indicano la quota percentuale di un incremento di reddito guadagnato che deve essere versata come imposta o che viene compensata da una diminuzione di benefici incassati. Si calcolano come combinazione delle aliquote marginali nominali e implicite gravanti sul reddito.
Perché influiscono sulla volontà degli individui di lavorare di più e sulla distribuzione del reddito tra fasce di contribuenti
I lavoratori dipendenti con carichi familiari sono soggetti ad aliquote marginali effettive maggiormente elevate e variabili, specialmente per alcune fasce di reddito, rispetto ad altre categorie di contribuenti
Nella fascia di reddito imponibile compresa tra la soglia di esenzione (8.150 euro) e i 28.000 euro annui.
Si tratta di una condizione in cui l'aliquota marginale fiscale è superiore al 100%, per cui a un aumento del reddito lordo (conseguente, ad esempio, a un numero maggiore di ore lavorate) corrisponde una diminuzione del reddito netto.







